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Problemi di comportamento
Sono difficoltà del bambino o dell'adolescente di far fronte alle richieste di adattamento del contesto in cui vive.

Segnali caratteristici:
  • difficoltà di controllo e di gestione delle proprie emozioni, 
  • difficoltà nell'adattare il proprio comportamento alle richieste dell'ambiente, 
  • scarsa capacità di comprendere e/o considerare il punto di vista altrui, 
  • fatica ad attendere per vedere soddisfatti i propri bisogni (considerati impellenti e prioritari su tutto), 
  • rendimento scolastico al di sotto delle competenze intellettive.  
Il disagio emotivo del bambino è visibile esternamente e può essere caratterizzato da comportamenti aggressivi e/o oppositivi, di rabbia, provocatori, trasgressioni delle norme sociali e morali.
 
La consulenza coinvolge il genitore e tutte le figure di riferimento alle quali si può attingere, per fornire le risorse e il supporto necessario al superamento delle difficoltà. Sono favorite una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali e degli aspetti emotivi alla base dei problemi percepiti.
 
Inizialmente la consulenza è condotta in presenza dei soli genitori (o tutore), che sono invitati a spiegare quelle che sono le difficoltà riscontrate e, nel caso in cui sia necessario incontrare il minore, fornire il consenso necessario.
 
Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)
È un disturbo che si manifesta nella prima infanzia e comporta problemi di disattenzione e comportamenti impulsivi e di iperattività: queste difficoltà influiscono su diversi aspetti alla vita di tutti i giorni. Si tratta di un disturbo evolutivo dell'autocontrollo. Il bambino è impossibilitato a regolare il proprio comportamento secondo le richieste dell'ambiente che lo circonda e a mantenerlo nel tempo. Le difficoltà vengono osservate sia nel contesto familiare, che in quello scolastico. Non necessariamente un'eccessiva vivacità del bambino può essere ascrivibile ad un disturbo di questo tipo.
 
Disturbo oppositivo - provocatorio (DOP)
Tutti i bambini possono attraversare periodi "oppositivi". L'evoluzione di questo disturbo è influenzata dall'ambiente di sviluppo e dalle esperienze fatte dal bambino. Il disturbo oppositivo-provocatorio è caratterizzato da comportamenti negativi e ostili ricorrenti, che hanno come obiettivo la sfida, ma che non comportano gravi violazioni delle norme sociali. I due aspetti prevalenti sono: gli episodi di collera e la tendenza a infastidire e irritare deliberatamente gli altri. Questo disturbo di solito è abbastanza precoce (intorno ai 6 anni).
 
Disturbo della condotta.
La caratteristica principale che individua questo disturbo è la sistematica e persistente violazione dei diritti degli altri, delle norme e delle regole morali e sociali. Il comportamento è prevalentemente aggressivo e può essere diretto verso persone o animali; non c'è particolare percezione di senso di colpa. Solitamente questo disturbo si presenta più tardivamente rispetto al disturbo oppositivo-provocatorio, a volte può esserne un'evoluzione.
 
 
Queste brevi descrizioni non hanno la pretesa di fornire un elenco dettagliato delle numerose caratteristiche che differenziano questi disturbi; non sono, inoltre, gli unici disturbi riscontrabili, ma alcuni dei più frequenti. Spesso si possono osservare più caratteristiche appartenenti a disturbi diversi; questo non vuol dire che sia presente un disturbo, ma potrebbe essere un modo che ha il bambino per mostrare una sofferenza o un disagio.