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Terapia EMDR
Desensibilizzazione e Rielaborazione tramite i Movimenti Oculari

Un po’ di storia.
L’EMDR è stato strutturato come metodo terapeutico da F. Shapiro nel 1989. Dal 1995, in seguito ai risultati ottenuti con la ricerca scientifica, è diventato un metodo terapeutico standard. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’agosto del 2013 ha riconosciuto l’EMDR come trattamento efficace per la cura del trauma e dei disturbi ad esso correlati.
 
Quando è indicata? 
La terapia EMDR è consigliata per chi ha vissuto eventi traumatici o situazioni di forte stress emotivo.
Quando viviamo un evento molto stressante, il ricordo di questa situazione viene immagazzinato in memoria insieme a emozioni, percezioni, cognizioni e sensazioni fisiche disturbanti che hanno caratterizzato quel momento. Tutte queste informazioni immagazzinate in modo disfunzionale, restano “congelate” all’interno delle reti neurali e non sono in grado di mettersi in connessione con altre reti, che contengono informazioni utili. Le informazioni ”congelate” e racchiuse nelle reti neurali, non potendo essere elaborate, continuano a provocare disagio alla persona, fino a determinare l’insorgenza di patologie come il disturbo da stress post traumatico (PTSD) e altri disturbi psicologici.
 
Cos’è?
L’EMDR è una metodologia che ha come obiettivi:
  • l’elaborazione di esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo; 
  • la desensibilizzazione della carica emotiva negativa che accompagna il ricordo. 
Utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione destra/sinistra (es. tapping) e sfrutta la nostra innata capacità di elaborare in modo adattivo le informazioni.
L’EMDR agisce sulle informazioni “congelate” e ripristina il naturale processo di elaborazione, creando nuove connessioni più funzionali e una ristrutturazione del significato dell’evento.
Il ricordo NON viene eliminato, ma viene favorita un’attivazione emotiva adeguata e si eliminano le reazioni fisiche disturbanti.
 
Cosa si intende per “trauma”?
Esistono diverse esperienze che possono essere considerate traumatiche. Possiamo dividerle in due categorie principali:
  • i traumi con la “t” minuscola: esperienze soggettivamente disturbanti, dove c’è una percezione di pericolo che non è particolarmente intensa. Potrebbe trattarsi di interazioni “brusche” con figure significative (genitori, amici, compagno/a,..) o eventi relazionali che generano un forte disagio, come un’umiliazione. Possono ripetersi nel tempo. 
  • i traumi con la “T” maiuscola: eventi che hanno a che fare con la morte o situazioni in cui è stata minacciata l’integrità fisica propria o altrui. Si tratta di eventi singoli, che hanno un fortissimo impatto emotivo sulla persona. Alcuni esempi sono i lutti, gli incidenti, gli abusi, i disastri naturali, ecc.
L'EMDR è indicato ad esempio per.. (clicca sull'immagine per aprire il pdf informativo)


   


 
Il servizio sull'EMDR andato in onda su TG3 Regionale Lazio from EMDR Italia on Vimeo.
 
www.emdr.it