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L'immagine di sť e il ballo
  


La differenza tra schema corporeo e immagine corporea.

Lo schema corporeo è tendenzialmente inconscio ed è una rappresentazione delle diverse parti del nostro corpo e della loro posizione nello spazio. L'immagine corporea è consapevole e si modifica continuamente, in modo più evidente dalla pubertà fino alla fine dell'adolescenza, ma anche successivamente con la vecchiaia. Il corpo è parte dell’esperienza quotidiana e ne ha memoria: ad esempio ha ricordo delle percezioni e delle sensazioni provate, come la sensazione di una carezza ricevuta da una persona importante. L'immagine che si possiede del proprio corpo è anche l'immagine di un corpo che si emoziona: il viso diventa rosso quando si prova vergogna o quando si è agitati, e i muscoli possono tendersi o rilassarsi in base alle emozioni attivate da sensazioni, pensieri o particolari situazioni. L'immagine corporea è poi fatta di credenze e opinioni: si aspira a raggiungere un'immagine di sé ideale, che viene confrontata continuamente con quella reale, che osserviamo e critichiamo allo specchio. Talvolta le credenze (personali, sociali, culturali) e i pensieri sulla propria immagine corporea offuscano le informazioni provenienti dalle percezioni e creano rappresentazioni distorte.
 
Cosa accade mentre si balla?
 
Ballando si può modificare lo schema corporeo attraverso l'uso di attrezzi come nastri, teli, costumi, oppure attraverso l'utilizzo di parti del corpo in modo inusuale, ad esempio irrigidendo i muscoli, utilizzando le mani o la testa come punto d'appoggio. Questo processo, che avviene mentre si danza, implica una decostruzione dello schema corporeo: si tratta di un cambiamento nella rappresentazione delle parti del corpo del ballerino e della loro posizione nello spazio e/o rispetto a eventuali attrezzi utilizzati. Questo processo di decostruzione, soprattutto nelle sue fasi iniziali, richiede una guida consapevole del movimento e dei segmenti corporei che lo eseguono; altri movimenti già appresi e automatizzati (ad esempio, correre o camminare), invece, sono eseguiti automaticamente.
 
L'aumento della consapevolezza rispetto alla posizione delle proprie parti del corpo e la capacità di guidarle nell'esecuzione di movimenti nuovi o inusuali, favorisce l'aumento della consapevolezza di sé. In alcune popolazioni africane, ad esempio, le danze e le musiche sono tramandate di generazione in generazione: il ballo diventa così un modo per identificarsi nel proprio popolo, per sottolineare l'appartenenza ad un gruppo e creare un legame con le proprie origini. I balli regionali possono essere un altro esempio di come il ballo possa intervenire nella strutturazione dell'identità dell'individuo.
 
Il ballo, nella maggior parte delle ricerche (ad esempio, Ravaldi et al., 2006), è stato analizzato da un punto di vista critico, a causa dell'immagine corporea ideale che certe danze (ad esempio, la danza classica) costringono a raggiungere, poco salutare e fonte di malessere. Altre ricerche (Beaulac et al., 2010), invece, hanno dimostrato come la pratica del ballo, meno strutturata e non competitiva, aiuti a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio aspetto fisico e l’accettazione della propria immagine corporea, comprese le imperfezioni, con importanti e positive ripercussioni sull'autostima e sul benessere della persona. Imparare a ballare, inoltre, aumenta il senso di mastery (trad. padronanza, controllo) sul proprio corpo.
 
Il ballo come terapia.
 
Il movimento e il ballo possono essere uno strumento utile e di supporto al lavoro che una persona compie su di sé, per definire la propria immagine corporea; se utilizzati consapevolmente e con un chiaro obiettivo possono essere anche usati all'interno di un percorso psicologico.
Le persone che presentano una difficoltà nella sfera alimentare, ad esempio, possono trovare nel ballo un modo diverso per scoprire e ristrutturare la propria immagine corporea, osservando con uno sguardo diverso se stessi e scoprendo e valorizzando nuove abilità, che possono favorire un'immagine più positiva, competente di sè, e aumentare l'autostima.
 
L'adolescenza comporta diversi cambiamenti nello schema corporeo e dell'immagine corporea. È necessario imparare a muoversi in un corpo che si allunga e si modifica, che assume forme specifiche e caratteristiche che possono piacere o infastidire; può capitare che alcune parti del corpo, invece, non “crescano” come si era desiderato. Tutti questi cambiamenti modificano lo schema del proprio corpo, che deve essere continuamente aggiornato, ma soprattutto incidono sull'immagine che l’adolescente ha di sé: molto spesso a questa età c'è grande differenza tra l'immagine del proprio corpo ideale e quella reale. Il ballo allora può aiutare ad aumentare la consapevolezza e il controllo sul proprio corpo, favorendo la formazione di rappresentazioni di sé positive.
 
Il ballo è una situazione relazionale, dove è possibile confrontarsi ed entrare in relazione con l’altro; punti di vista alternativi sulla propria immagine corporea possono favorire l'accettazione di aspetti di sé che erano percepiti come difetti. Persone timide, ritirate socialmente, possono utilizzare il ballo come palestra relazionale, per apprendere come rapportarsi con l'altro; lo stesso valore può avere per coloro che, invece, sono più impulsivi o che si agitano facilmente (ansiosi).
 
Un altro esempio di come il ballo possa veicolare l'immagine di sé, lo troviamo nel lavoro svolto con persone che hanno delle disabilità. È uno strumento molto potente, che riesce a coinvolgere la sfera emotiva passando attraverso la corporeità, escludendo in questo caso gli aspetti più relazionali, punto di debolezza per queste persone. Il ballo diventa un modo di esprimersi e di comunicare, ma anche lo strumento che permette di ricevere informazioni su di sé, sul proprio corpo; oltre a favorire lo sviluppo di una nuova competenza.
 
Il ballo e l'attività fisica in generale sono un'ottima palestra per accrescere la consapevolezza di sé e del proprio corpo: inoltre favoriscono lo sviluppo di nuove abilità, il benessere e possono aumentare l'autostima. La tipologia di ballo è scelta dalla persona a seconda delle sue inclinazioni e/o delle difficoltà che porta e si riconosce; ci saranno balli più o meno adattati, o verso i quali si è più predisposti.