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I segnali della paura
  


Come sentiamo la paura?

I segnali del corpo
 
Sentimenti ed emozioni
 
La risposta emotiva di paura è automatica (non consapevole). Quando questa emozione si è innescata, possiamo continuare a provare paura, ma è anche possibile che a questa emozione se ne aggiungano altre, che possono rappresentare un’iniziale risposta allo stimolo che ci spaventa: la paura può quindi colorarsi di rabbia, di tristezza, in alcuni casi può diventare terrore.
 
La paura, nella sua forma più lieve, può rappresentare anche preoccupazione o apprensione verso qualcuno o qualcosa a cui teniamo.
 
Pensieri e comportamenti
 
Quando siamo spaventati, uno dei primi pensieri che emerge, ci permette di compiere una valutazione consapevole della situazione: stabiliamo l’effettiva presenza di un pericolo e la sua entità. Si tratta di una stima che non sempre siamo in grado di compiere: può capitare, infatti, che si sopravvaluti o sottovaluti la pericolosità di una situazione, esterna o interna.
 
Effettuata la valutazione, si procede con l’elaborazione di possibili risposte comportamentali (es. fuggire, arrendersi, contrattaccare).
 
Possono esserci situazioni che provocano una forte attivazione emotiva, che rende il pensiero “poco lucido” e che genera confusione, causando una difficoltà di ragionamento e l’impossibilità di trovare soluzioni praticabili (immobilità).
 
Cosa faccio quando ho paura?
Reagiamo tutti allo stesso modo, oppure ognuno utilizza particolari strategie?
 
La paura può determinare diverse risposte:
  • Ricerca di accudimento: cerco qualcuno più forte di me, in grado di proteggermi;
  • Fuga: mi allontano dalla fonte di pericolo;
  • Attacco: rispondo al pericolo, difendendomi;
  • Immobilità: non so se difendermi o fuggire;
  • Svenimento: lo spavento e la paura sono molto elevati, mi sento confuso e perdo i sensi.