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Alta leggibilità
  


I lettori che presentano un Disturbo Specifico dell’Apprendimento della lettura si trovano spesso a doversi confrontare con testi che acuiscono le loro difficoltà.

Questo li porta a dirigere gran parte dell’attenzione all’identificazione e alla distinzione delle diverse lettere e parole, piuttosto che alla comprensione del contenuto del testo che stanno leggendo. I problemi che ne derivano sono molteplici: possono riguardare difficoltà nello studio per i lettori più giovani, ma anche un’elevata dilatazione dei tempi impiegati per la lettura e la comprensione di un testo, problematica rilevante sia nell’ambito scolastico, che in quello lavorativo.
 
La dislessia evolutiva è un disturbo specifico innato che compromette l’automatizzazione della lettura nella rapidità e/o accuratezza (Tressoldi e Vio, 2012). Le caratteristiche di un testo non possono eliminare il problema, ma sono stati individuati degli strumenti che permettono di rendere la lettura più agevole anche a lettori dislessici.
 
 
Cos’è l’alta leggibilità?
 
Il carattere, o font, con cui sono scritti i libri e le modalità con cui il testo è organizzato nel foglio possono facilitare o rendere ancora più complesso il processo di lettura (decodifica) per un lettore dislessico.
 
È stato verificato che alcuni caratteri con cui sono stampati normalmente i testi, come il Times New Roman, non sono particolarmente indicati se l’intento è quello di favorire la lettura di una persona con dislessia. È possibile comunque trovare nei normali editor di testo (ad esempio, Microsoft Word, Open Office) caratteri che sembrano risultare più leggibili per chi ha difficoltà nella lettura o una dislessia: ad esempio i caratteri Verdana, Comics e Arial, sembrano essere più adatti. Lo spazio tra i caratteri e le caratteristiche grafiche dei singoli grafemi possono facilitare o confondere il lettore dislessico: è preferibile, infatti, uno spazio maggiore tra le diverse lettere che formano le parole e stili di scrittura più semplici, senza caratteristiche grafiche di ornamento aggiuntive.
 
Una minore spaziatura tra i caratteri crea l’effetto dell’affollamento percettivo, per il quale il riconoscimento del singolo grafema è disturbato dalla presenza, eccessivamente ravvicinata, delle lettere adiacenti. Aumentando la spaziatura tra i caratteri che compongono la parola, è stato osservato un miglioramento anche nella velocità di lettura nei lettori dislessici.
 
Un interessante progetto è quello messo a punto da Federico Alfonsetti, grafico e ideatore di Easy-Reading, che è un font ad alta leggibilità, con caratteristiche che facilitano la lettura per i dislessici (per i motivi elencati sopra), ma piacevole anche per qualsiasi lettore.
 
Altri accorgimenti utili riguardano l’organizzazione del testo. L’utilizzo del paragrafo con allineamento “giustificato” è molto comune. Un lettore dislessico, invece, sembra avere minori difficoltà con testi che presentano un “allineamento a sinistra”; la diversa lunghezza delle righe fornisce un punto di riferimento e ancoraggio per mantenere il segno durante la lettura. La distanza tra le righe (interlinea) favorisce allo stesso modo la lettura quando è sufficientemente ampia.
 
Altri strumenti utili.
 
Un altro font che, diversamente da quello precedentemente proposto, è gratuito, è Opendyslexic. Questo tipo di carattere tiene conto della forma delle lettere, rendendole più leggibili agli occhi di un lettore dislessico. È possibile scaricare questo font sul proprio pc, ma anche su telefoni di ultima generazione iPhone, su iPad e diverse versioni di Android.
 
Un programma che favorisce l’allenamento alla lettura sviluppato da Tressoldi è WinABC. È un software educativo e riabilitativo, che può essere utilizzato per la lettura di tutti i testi in formato digitale. Alcune caratteristiche che lo rendono particolarmente utile sono la possibilità di guidare la lettura del testo tramite un cursore, che permette di scandire le sillabe, le parole o i morfemi del testo manualmente o regolandone lo spostamento, l’utilizzo di tutti i caratteri di scrittura presenti nel computer e la gestione delle dimensioni delle lettere e dell’interlinea tra le righe.
 
Una lettura più agevole incide, inoltre, sulle componenti psicologiche, aumentando la motivazione e il senso di efficacia del lettore. Le strategie e gli strumenti che si possono utilizzare per migliorare le prestazioni, anche in situazioni di difficoltà, sono ormai numerose. Conoscerle e imparare a utilizzarle in modo efficace può favorire il benessere psicologico e aumentare l’autostima, restituendo alla persone la percezione e la consapevolezza di “essere capace”, con ripercussioni positive sulle relazioni interpersonali e sul raggiungimento dei propri obiettivi.
 
Brecht (poeta del ‘900) diceva: “Quando ci si trova davanti un ostacolo, la linea più breve tra i due punti, può essere una linea curva”. Quando una difficoltà non si può eliminare, è comunque possibile trovare soluzioni alternative che portino a raggiungere l’obiettivo.