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La disortografia: quali errori?
  


Le tipologie di errore individuabili tramite un'analisi qualitativa del testo scritto sono tre: errori fonologici, errori non fonologici ed errori misti. 

 
 
La loro gravità dipende dall’età dello studente. Lo sviluppo normale prevede che scompaiano per primi gli errori di tipo fonologico e successivamente quelli non fonologici e misti (per ultimi). A partire dalla seconda primaria di primo grado, questi errori dovrebbero via via scomparire: la presenza di numerosi errori ortografici in questa fase dell’apprendimento, può far pensare a una difficoltà di apprendimento delle competenze ortografiche.
 
Tipologie di errori.
 
Errori fonologici. Sono legati alla corrispondenza tra il suono di una lettera e il corrispettivo simbolo grafico utilizzato per riprodurlo.
  • Scambio di grafemi: “glienti” per “clienti” 
  • Omissione o aggiunta di lettere: "colello" per "coltello" 
  • Inversioni di grafemi: “ti mao” per “ti amo” 
  • Errori legati all’uso di digrammi e trigrammi (ch, sci/sce, cq, gl, ecc.) 
 
Errori non fonologici. Riguardano i gruppi ortografici e la competenza di fusione fonemica.
  • Separazioni illegali: “a d’agio” per “adagio” 
  • Fusioni illegali: “cera” per “c’era” 
  • Scambio di grafemi omofoni: “acuisto” per “acquisto” 
  • Omissione o aggiunta della “h” 
 
 
Errori misti.
  • Doppie 
  • Accenti